Ferragosto, festeggiamo? I miei consigli

Torna la festa regina dell’estate, quella delle grigliate e dei pic nic, ma anche dei tradizionali pranzi a casa, tutti seduti e composti, come lo sono stati quelli nostri fino a quando c’è stato mio nonno paterno, tutto d’un pezzo e reticente nei confronti di nuove mode e stravaganze. 

Noi - io, i miei fratelli e le mie sorelle - almeno da ragazzi, non potevamo di certo pensare di trascorrere goliardicamente, con gli amici, quella giornata. Ferragosto, come le domeniche e le festività si andava casa dai nonni. Stop.

E la cosa bella è che la sala da pranzo della loro casa aveva una meravigliosa vista mare-pineta, e campo di Beach volley dove sia io sia i miei fratelli giocavamo per ore ed ore, anche sotto il sole cocente. 

E, mentre a tavola si susseguivano i tradizionali piatti della festa, le nostre orecchie - furtivamente anche i nostri sguardi - erano tese verso le finestre aperte per captare le voci degli amici che giocavano in pineta, ogni tanto il suono sordo del fischietto di chi arbitrava la partita di pallavolo determinava l’esultanza di una squadra o dell’altra. Sentivi schiamazzi e risate, e poi le urla dirompenti di chi riceveva il classico gavettone freddo. Non era il pranzo di Natale che non avresti mai voluto finisse, era Ferragosto, e non vedevi l’ora che arrivasse a tavola il cocomero per poi essere lasciati liberi, correre per le scale e tornare dagli amici al mare!

Gli anni sono passati, ed anche in fretta, ora il ricordo è dolce, lo ritrovo nel libri di buone maniere ingialliti che sto leggendo in questi giorni (bellissimo il Come devo comportarmi, datato 1929) quando si parla di famiglie, delle figure di nonno-a, madre, padre; dello stare a tavola, il doveroso rispetto verso le persone più anziane e l’altrettanto doveroso compito di beneducate i bambini, con serenità, dolcezza e fermezza. 

Modalità e tempi sono rivoluzionati in pochi anni, si va avanti, sì, anche se io personalmente spero sempre che per certe cose ci si fermi, anzi si torni un po’ indietro in quanto a linguaggio, volgarità rovesciate ovunque e soprattutto buon senso… 

Strano ma vero, quest’anno i miei ragazzi saranno con noi il giorno di Ferragosto, e già la cosa mi rende di per sé molto contenta. Ci saranno anche un pò di amici, ed io da giorni penso e appuntando idee di menu, ed ho rimarcato con evidenziatore l’imperativo del faticare il meno possibile e godermi la giornata. Penso allestirò una sorta di buffet molto easy, uno slunch - a metà tra lunch e supper perché saremo in montagna e se bel tempo al mattino andremo tutti a fare una sana camminata (mi illudo ancor che i ragazzi si alzino presto… sognare ad occhi aperti non costa molto no?)

Essenziale, dunque, organizzazione e divisione dei compiti (gli uomini delegati almeno per bevande e cose più faticose come il trasporto di tavoli sedie ecc).

Se il tempo lo permetterà - al momento le previsioni sono buone ma sempre meglio avere un piano B - saremo all’aperto, quindi la mia tavola sarà country style, di certo niente orpelli, niente centro tavola o similari, opterò per qualche fiore di campo ma credo punterò tutto su un gran piatto coreografico. Sì, vorrei preparare uno di quelli miei dove disporre salumi, formaggi, frutta, ortaggi e, ovviamente, fiori (eduli); foglie sì, ma solo se non sono tossiche, tenetelo sempre a mente! Oppure replicherò quello che vedete in foto: è una mia presentazione fatta per Giò Porro. Tanti pomodorini, insalatine, e la buona bresaola. 

Questo piatto ci accompagnerà per tutto il tempo, fino al dolce, e sto pensando… terrò in frigorifero qualche ingrediente pronto, così che quando inizia a svuotarsi si possa riempire di nuovo. 

Per l’arrivo, qualche stuzzichino è d’obbligo, no? Non fosse altro per consentire a me di completare le ultime preparazioni di cucina. Sto sbirciando tra le mie ricette, anche quelle on line, ho inserito la parola pizza e poi torta rustica e torta salata. Che buone quelle estive, con le melanzane o pomodori arrostiti! Sono molto tentata… anche se forse opterò per una bella scorciatoia, ossia quelle “finte” - in pratica dei crostini - con melanzane e caprino. 

La sera prima sicuramente preparerò anche una base pizza rossa con semola perché so che va sempre a ruba. 

Metterò in frigo l’impasto, lieviterà con calma tutta la note, e poi una torta rustica estiva. Immancabili le mie pizzette di zucchine, e dovrò farne tantissime perché a mio figlio piacciono molto e le mangia come ciliegie! 

Ho deciso, un solo piatto caldo, sono indecisa tra una pasta al forno come il timballo di anelletti con le melanzane però devo stare attenta, non posso di certo usare melanzane a go-go. Se non trovo quel formato di pasta penso userò delle sfoglie, a mo’ di lasagna express ma dandogli una bella forma e mettendo melanzane fritte (o ben spennellate di olio e cotte in forno). Se, ma proprio se avrò tempo (e voglia!) mi piacerebbe preparare il timballo di scrippelle, poiché piace sempre molto ai miei figli che nei giorni successivi torneranno all’estero… e core de mamma tiene molto ad elargire abbracci, anche gastronomici…

Un’altra idea per una pasta al forno è il timballo di tagliolini con le zucchine: cuocio in padella delle zucchine affettate (1 Kg), con un soffritto di cipolla, poi ne frullo la metà con una buona manciata di basilico, 125 ml di panna, 70 g di grana grattugiato, e 3 tuorli e gli albumi ben montati. Lesso 500 g di tagliolini freschi li raffreddo allargandoli in una leccarda da forno, li condisco con il composto di zucchine e quelle le altre. Dispongo in tortiera foderata con carta forno e cuocio a 180°C per 45 minuti. Un’ottima salsa di accompagnamento può essere preparata stufando la parte bianca del porro, affettata, con dell’olio e poi frullata diluita con panna e brodo vegetale (o tutta panna) e per dare colore dello zafferano (preferisco i pistilli fatti rinvenire in acqua o brodo).

Un suggerimento che può sembrare scontato: se questi timballi vanno trasportarli da amici oppure al mare, avvolgeteli bene in foglio d’alluminio, e poi usate la borsa termica, vedrete manterranno bene la temperatura.

Io personalmente, non sono un’amante della pasta fredda, però ne riconosco la praticità. Un classico, quella condita con tanti pomodorini, basilico, e mozzarella. Se volere un’alternativa, preparate una salsa tonnata, e ci condite la pasta, in più aggiungete tonno sott’olio, sbriciolato; e poi spargete abbondante trito di capperi, prezzemolo, e scorza di limone. Vedrete, la pasta ne acquisterà vigore.

Alla pasta preferisco sicuramente il riso freddo: Venere, Nerone o Artemisia le mie scelte, sono quelli scuri che con il loro colore rendono i piatti davvero scenografici come piacciono a me. Ecco una buona ricetta, per un piatto buono, sano, bello, completo se aggiungete dei gamberi o salmone affumicato, che abbraccia in pieno la mia filosofia! 

Ho deciso che non preparerò il secondo piatto, ossia niente carne o pesce. Preferisco una buona insalata completa, con legumi, ma sempre ben presentata, mi raccomando. Se invece dovessi reperire un buon pollo ruspante, allora sì, lo preparerò interno, al forno, come da tradizione del 15 agosto a casa dei miei nonni. Casomai, lo condirò con tante spezie rendendolo così molto, molto aromatico e direi speciale!  

Passiamo al dolce, e qui il problema è che fa caldo, quanta voglia avremo di accendere il forno? Io credo farò qualcosa con il gelato, che so, preparerò una torta gelato, comprerò diversi gusti e li assemblerò a strati, come fosse una torna, alla base un di pan di Spagna e poi per completare, una salsa di frutta oppure di cioccolato. Praticità, prima di tutto, vero?

Una buona alternativa è l’aspic di frutta, mette molta allegria, si presenta bene ed è facile da servire. Potrà essere guarnito con fiori di gelsomino che sono anche eduli, se non trattati.

Di certo, tanta frutta fresca. Ottima scelta per me è sempre l’uva. Mi piace ben fredda, sapete cosa faccio? Quando stiamo per iniziare il pranzo, la metto su un vassoio in freezer (il più delle volte manca posto in frigorifero, vero?) e così risulterà quasi brinata e resterà fresca a lungo.

Se preparo la macedonia o le pesche tagliate, preferisco tenerle in uno sciroppo dolce preparato portando a bollore 1 litro di acqua con 300 g di zucchero, aromatizzato con scorza di agrumi e/o zenzero, una volta raffreddato ci immergo la frutta e conservo in contenitore o in grossi barattoli. In questo modo la frutta, vedrete, si manterrà benissimo in frigorifero anche per 3 giorni. 

Bene, spero di avervi dato delle buone idee, e che siano d’aiuto per poter trascorrere una piacevole giornata con i vostri cari e/o amici. Sono i momenti che si ricorderanno sempre nel tempo, e se sarete troppo affaticati non potrete di certo sorridere, gioire ed apprezzare ciò che avete intorno a voi!

Happy cooking!

Francesca 

Insegnante di cucina, in Italia e all’estero. Organizzo piccoli e grandi eventi, amo ricevere amici a casa, per me ogni singolo giorno è speciale, e mi piace rendere sontuoso anche il piatto più semplice. Amo i colori, e non potrei mai fare a meno dei fiori. Adoro viaggiare, andare per negozi e mercati alla ricerca di accessori per la casa e le mie tavole. Colleziono piatti, tazze, tessuti, biancheria e… libri di cucina!