La Ciabbotta

Ciabbotta (ciabbott’) per gli abruzzesi è il termine, che parla di un tegame ricco di verdure estive, ed è un termine che cambia già nella stessa regione.  C’è chi lo usa al femminile, ma c’è chi propende per quello maschile (lu ciabbott’). Bastano pochi chilometri, Nord o Sud, Est o Ovest e diventa ciambotta o cianfotta, con similitudini nella preparazione e negli ingredienti, ognuno con propria caratteristica. Si va dalla versione laziale, più primaverile, con carciofi e fave, ad alcune campane con i fagioli o le olive. La calabrese, completata con mollica di pane raffermo sbriciolata e pecorino; la lucana, che a fine cottura aggiunge uova battute. Ma attenzione perché se chiedete in Puglia la ciambotta, intenderanno una sorta di brodetto di pesce.

È difficile stabilire in quale regione sia nato questo patto, quasi sicuramente per tutti la matrice comune è una bella tradizione, quella delle ceste di vimini colme di ogni bene che le contadine a portavano in testa, e che servivano per rifocillare i mariti stanchi ed affamati dopo le dure ore di lavoro sui campi. Pane e verdure oppure frittate, o questo mix, da accompagnare con fette di pane abbrustolito, strusciato con aglio, e condito con buon olio. 
In Abruzzo, dove il termine indica per l’appunto la funzione era di riempire gli stomaci (abbotta, riempie) viene più o  meno fatta così: cipolla alla base, soffritta con olio, se gradite (a casa mia non apprezzano molto) anche sedano e carote e sempre se vi piace, un po’ di peperoncino fresco. Quindi via via gli ortaggi di stagione, i peperoni, le patate novelle, le zucchine, melanzane, ed ovviamente i pomodori, che a seconda del loro succo, determineranno la consistenza della ciabbotta. Basilico necessario, per me anche l’erba pepe (santoreggia), sostituibile con timo. Ed un filo di buon olio prima di servirla, a temperatura ambiente. 

Se avanza, il giorno dopo, mettetela in padella, scaldatela, poi create spazio per delle uova, chiudete la padella e fate rapprendere il bianco. Una divina bontà. 

Ingredienti 

1 peperone rosso 

1 patata grande 

3 zucchine piccole

1-2 melanzane

1 cipolla grande 

1 costa di sedano

1 carota

2 pomodori maturi e succosi 

basilico 

erbapepe  (santoreggia o timo) 

peperoncino piccante fresco

Olio extra vergine d’oliva 

Sale 

Pepe

Procedimento

Lavare e tagliare a pezzi più o meno della stessa dimensione, patate, zucchine, melanzane, peperone. In una casseruola, scaldare 4 cucchiai di olio con la cipolla affettata sottilmente, il sedano e la carota, anch’essi affettati. Cuocere per qualche minuto ed unire tutti gli ortaggi, insieme al pomodoro. salare, mescolare. Chiudere con coperchio e cuocere per 30-40 minuti a fiamma moderata. Completare con le erbe aromatiche, (peperoncino piccante) un filo d’olio e fare intiepidire prima di servire.



Insegnante di cucina, in Italia e all’estero. Organizzo piccoli e grandi eventi, amo ricevere amici a casa, per me ogni singolo giorno è speciale, e mi piace rendere sontuoso anche il piatto più semplice. Amo i colori, e non potrei mai fare a meno dei fiori. Adoro viaggiare, andare per negozi e mercati alla ricerca di accessori per la casa e le mie tavole. Colleziono piatti, tazze, tessuti, biancheria e… libri di cucina!