cucina di casa

Cannelloni di scrippelle con ricotta e spinaci

Un classico di tante case italiane che accontenta anche i vegetariani! Io lo preparo spesso con le crespelle, perché impiego meno tempo rispetto alla sfoglia. Ho fatto la prova cronometro e vi assicuro che non è un piatto così lungo da preparare... Provare per credere!

Cannelloni di scrippelle con ricotta e spinaci

Pollo al forno con le patate

Che bello il pranzo della domenica! A casa, in famiglia, o con gli amici, grandi e piccoli radunati intorno alla tavola…

Il menu, con qualche variante da Nord a Sud inizia con speso con l’antipasto a base di salumi, prosegue con un buon piatto di pasta fresca, condita casomai con quel ragù messo a cuocere alle prime ore del mattino, e poi, fumante, e profumato, arriva l’immancabile arrosto, tant'è che si dice spesso ‘l’arrosto della domenica’. Per finale… le ‘pastarelle’, quelle della pasticceria, o una buona torta fatta in casa.

Pollo al forno con le patate

Il timballo di nonna

In Abruzzo si chiama timballo e non lasagne. Il concetto è lo stesso: strati di pasta fresca, ragù, formaggio grattugiato, niente besciamella, al suo posto, la scamorza. Buonissimo, nella sua semplicità. Il mio è arricchito dai ricordi di una nonna dai capelli bianchissimi e occhi azzurrissimi...

Il timballo di nonna

Spaghetti al sugo di pomodoro

Chissà se Hermàn Cortés avrebbe mai immaginato che con quei semi di pomodori portati dalle Americhe avrebbe contribuito così tanto alla formazione della nostra identità culinaria... Ci voleva una giornata celebrativa di questo piatto a farci scoprire le sue tante sfumature insieme a mille curiosità!

Spaghetti al sugo di pomodoro

I celli pieni al miele

Miele, mandorle, arancia, cannella... Sono gli ingredienti che ricorrono spesso nei dolci abruzzesi del periodo natalizio. Lo sono anche in questi celli (uccelli) che si preparano puntualmente ogni anno, da sempre, in casa di mio padre (che era di Gessopalena), e che sono poco conosciuti in altre zone d’Abruzzo.

I celli pieni al miele

Torta rustica (di grano carosella) con ricotta e salame

Sembra che il grano carosella fosse coltivato già dai Romani soprattutto nelle fattorie agricole del cilentano, nel tempo la coltivazione si era diffusa anche in altre aree, arrivando anche in Abruzzo. E' un grano tenero, ma con alcune caratteristiche che lo fanno avvicinare a quello di grano duro. L’ho utilizzato per diverse preparazioni, anche per questa torta salata il cui impasto ha un pizzico di zucchero che è piacevole contrasto al salame 

Torta rustica (di grano carosella) con ricotta e salame