Taralli di Natale

Natale per me è… i taralli di casa Valerio, quella di mia madre.

Due nonne, due tradizioni diverse, anche se a pochi chilometri di distanza. Nonna Tilde, di Lanciano, per Natale preparava in modo egregio questi taralli.

Il ripieno può essere di semplice scrucchiata, ma più spesso mista a scorza d’arancia, cioccolato, mandorle o noci tritate, qualche biscotto secco sbriciolato, un po’ di caffè. Il tutto, cotto a fiamma molto bassa fino a far sciogliere il cioccolato. Difficile dare delle dosi esatte, io ci provo ma poi, assaggiate ed aggiustate il tiro, a vostro piacimento!

La pasta esterna, invece, è molto semplice: olio e vino in parti uguali (ma c’è chi mette olio in misura doppia rispetto al vino) e la farina “che si tira”. Niente zucchero: la nota dolce è data dal vino bianco e, volendo, dopo la cottura si possono spolverare con dello zucchero a velo, oppure semolato, da aggiungere quando sono ancora caldi. Niente uova: dopotutto d’inverno era più difficile  reperirle.

Come dicevo, per poter fare questi dolcetti è importante avere l’ingrediente base del ripieno, la scrucchiata, la tipica confettura realizzata con uva Montepulciano d’Abruzzo.

Ad uno ad uno si schiacciano gli acini premendoli tra il pollice e l’indice per eliminare i vinaccioli, e da questa operazione di scrocchiatura o sclucchiatura deriva il nome dialettale di scrucchiata o sclucchiata.

Quando ho trascorso all’estero le festività natalizie, non volendo  rinunciare alle preparazioni di casa mia, se non avevo a disposizione la scrucchiata utilizzavo confettura di prugne mista a quella di ciliegie o amarene. 


500 g circa di farina 0

160 ml di olio extra vergine d'oliva

160  ml di vino bianco

sale


300 g di scrucchiata

70 g di cioccolato 

la scorza grattugiata di 1 arancia

80 g di mandorle tritate (o noci)

2 cucchiai di caffè 

1 cucchiaio di liquore all’arancia 


Preparare la “marmellata condita” mettendo tutti gli ingredienti - tranne il liquore - in un pentolino e scaldare fino a qua do il cioccolato sarà sciolto. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare (questa operazione può essere fatta il giorno prima)

Scaldare il vino con l’olio ed emulsionare battendo con una frusta.

Versare i liquidi in una ciotola e, mescolando con un cucchiaio di legno, unire la farina e un pizzico di sale.


Scaldare il forno a 170°C.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro. Avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare per un’ora.

Stendere la pasta sottilmente, tagliarla con un tagliapasta tondo, mettere una cucchiaiata di ripieno, piegare sigillando bene i bordi, unire le punte ottenendo dei tortelli. Disporli su una teglia da forno foderata con carta da forno e cuocerli in forno già caldo per 20 minuti circa.


Insegnante di cucina, in Italia e all’estero. Organizzo piccoli e grandi eventi, amo ricevere amici a casa, per me ogni singolo giorno è speciale, e mi piace rendere sontuoso anche il piatto più semplice. Amo i colori, e non potrei mai fare a meno dei fiori. Adoro viaggiare, andare per negozi e mercati alla ricerca di accessori per la casa e le mie tavole. Colleziono piatti, tazze, tessuti, biancheria e… libri di cucina!